Giusto senza opere

Siamo accettati incondizionatamente

Ovunque in questo mondo dobbiamo ottenere qualcosa. In questo mondo si fa così: «Fai qualcosa, poi ottieni qualcosa. Se ti comporti come voglio io, ti amerò». È molto diverso con Dio. Ama tutti, anche se non abbiamo nulla da dimostrare che possa avvicinarsi a soddisfare i suoi standard completi e perfetti. Ci ha riconciliato con sé attraverso la cosa più preziosa dell'universo, attraverso Gesù Cristo.


Traduzione della Bibbia "Lutero 2017"

 

«Ora, quando il Signore, il tuo Dio, li avrà scacciati davanti a te, non dire in cuor tuo: “Il Signore mi ha fatto entrare in possesso di questa terra per la mia giustizia”, perché il Signore sta scacciando queste nazioni davanti a te a causa della loro malvagità. Infatti tu non stai entrando in possesso della loro terra per la tua giustizia e per il tuo cuore retto, ma il Signore, il tuo Dio, sta scacciando queste nazioni a causa della loro malvagità, per mantenere la promessa fatta ai tuoi padri Abramo, Isacco e Giacobbe. Sappi dunque che il Signore, il tuo Dio, non ti dà in possesso questa buona terra per la tua giustizia, perché sei un popolo dal collo duro». (5. Mose 9,4-6).


«Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari e l'altro cinquanta. Poiché non potevano pagare, condonò loro la somma. Chi di loro lo amerà di più?» Simone rispose: «Suppongo quello a cui ha condonato di più». Ed egli gli disse: «Hai giudicato bene». Poi, rivolgendosi alla donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le sue lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non mi hai unto il capo con olio; lei invece mi ha unto i piedi con profumo. Perciò ti dico: le sono perdonate molte colpe, perché ha molto amato. Ma a chi è perdonato poco, ama poco». E le disse: «I tuoi peccati ti sono perdonati». Allora quelli che erano a tavola con lui cominciarono a dire tra loro: «Chi è costui che perdona anche i peccati?» Disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va' in pace». (Lukas 7,41-50).


«Tutti i pubblicani e i peccatori si avvicinarono a lui per ascoltarlo, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa» (Luca 15,1 e 24).


«Disse questa parabola ad alcuni che, convinti della propria giustizia, disprezzavano gli altri: “Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: «O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri ladri, ingiusti, adulteri, né come questo pubblicano; digiuno due volte alla settimana e pago la decima di tutto ciò che possiedo». Il pubblicano, invece, stando lontano, non osava neanche alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: «O Dio, abbi pietà di me peccatore! Io vi dico che costui, a differenza dell'altro, tornò a casa giustificato davanti a Dio. Perché chiunque si esalta sarà umiliato e chiunque si umilia sarà esaltato».» (Lukas 18,9-14).


«Entrò a Gerico e la attraversò. Ed ecco, c'era un uomo ricco, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani. Desiderava vedere chi fosse Gesù, ma non poteva a causa della folla, perché Gesù era di bassa statura. Allora corse avanti e si arrampicò su un sicomoro per vederlo, poiché Gesù doveva passare per quella strada. Giunto sul posto, alzò gli occhi e gli disse: "Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua". Ed egli scese subito e lo accolse con gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano e dicevano: "È andato a casa di un peccatore!"» (Lukas 19,1-7).


«Noi riceviamo giustamente la ricompensa per le nostre opere; ma costui non ha fatto nulla di male. E disse: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”. E Gesù gli rispose: “In verità ti dico: oggi sarai con me in paradiso”». (Lukas 23,41-43).


Al mattino presto Gesù tornò nel tempio e tutta la folla si radunò intorno a lui. Si sedette e li ammaestrava. Gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo alla folla e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Mosè nella Legge ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e avere di che accusarlo. Ma Gesù si chinò e scrisse per terra con il dito. Quando lo incalzarono su questo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scrisse per terra. Udito ciò, se ne andarono uno ad uno, cominciando dai più anziani. Gesù rimase solo con la donna che stava in mezzo a loro. Alzatosi, Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ma lei rispose: «Nessuno, Signore». Gesù disse: «Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più». (Joh 8,1-11).


«Perché dunque mettete alla prova Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri né noi siamo stati in grado di portare?» (Apostelgeschichte 15,10).


«Nessuno sarà giustificato davanti a lui per le opere della legge. Infatti, per mezzo della legge si ha la conoscenza del peccato; ma ora, indipendentemente dalla legge, la giustizia di Dio si è manifestata, essendo testimoniata dalla Legge e dai Profeti». (Röm 3,20-21).


«Dov'è dunque il vanto? È escluso. Per quale legge? Per la legge delle opere? No, ma per la legge della fede. Noi sosteniamo dunque che l'uomo è giustificato per fede, indipendentemente dalle opere della legge». (Röm 3,27-28).


«Ecco ciò che diciamo: se Abramo è giustificato per le opere, si glori, ma non davanti a Dio. Che cosa dice infatti la Scrittura? “Abramo credette a Dio, e ciò gli fu imputato a giustizia”». (1. Mose 15,6)Ma a chi lavora, la ricompensa non è considerata un dono, bensì un dovuto. A chi invece non lavora, ma crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede gli è imputata a giustizia. Infatti Davide proclama beato colui al quale Dio imputa la giustizia indipendentemente dalle opere. (Röm 4,2-6).


«Infatti ciò che la legge non poteva fare perché era resa impotente dalla carne, Dio lo ha fatto: ha mandato il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato, come sacrificio per il peccato, e così ha condannato il peccato nella carne.» (Röm 8,3).


«Non per le opere, ma per colui che chiama» – le disse: «Il maggiore servirà il minore». Perché? Perché non cercavano la giustizia per fede, ma come se si ottenesse per le opere, inciampando nella pietra d'inciampo.Röm 9,12 e 32).


«Ma se è per grazia, non è per opere; altrimenti la grazia non sarebbe più grazia.» (Röm 11,6).

«Ma poiché sappiamo che l'uomo non è giustificato dalle opere della legge, ma mediante la fede in Gesù Cristo, anche noi abbiamo creduto in Cristo Gesù, per essere giustificati per la fede in Cristo e non per le opere della legge; perché per le opere della legge nessuno sarà giustificato». (Galater 2,16).


«Colui che vi dona lo Spirito e opera miracoli tra voi, lo fa forse per mezzo delle opere della legge o per mezzo della predicazione della fede?» (Galater 3,5).


«Infatti, coloro che vivono per le opere della legge sono sotto la maledizione. Sta scritto infatti: “Maledetto chiunque non persevera in tutto ciò che è scritto nel libro della legge, per metterlo in pratica”. Ora, è evidente che nessuno è giustificato davanti a Dio per mezzo della legge, perché “il giusto vivrà per fede”. La legge però non si fonda sulla fede, ma chi la osserva vivrà per mezzo di essa». (Galater 3,10-12).


«Che cosa? La legge è dunque contraria alle promesse di Dio? Niente affatto! Se fosse stata data una legge capace di dare la vita, la giustizia verrebbe forse dalla legge?» (Galater 3,21).


«Voi che cercate di essere giustificati per mezzo della legge, siete estranei a Cristo e siete decaduti dalla grazia». (Galater 5,4).


«Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; non per opere, affinché nessuno si glori.» (Epheser 2,8-9).


«Io posso essere trovato in lui, non avendo una giustizia mia, derivante dalla legge, ma quella che si ottiene mediante la fede in Cristo, la giustizia che viene da Dio per mezzo della fede». (Philipper 3,9).

«Egli ci ha salvati e ci ha chiamati a una santa vocazione, non secondo le nostre opere, ma secondo il suo disegno e la grazia che ci è stata data in Cristo Gesù prima della creazione del mondo». (2. Timotheus 1,9).


«Egli ci salva non per opere di giustizia compiute da noi, ma per la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo». (Titus 3,5).